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Il calendario festivo di Polizzi Generosa é ricco di appuntamenti:
dalle feste sacre, cariche di misticismo, ai variopinti colori
del folklore.
Feste Sacre
Partendo da dicembre, gli appuntamenti del comune madonita,
riservano grandi sorprese, miste a sfumature di antico misticismo.
Santa Lucia
E' una ricorrenza (13 dicembre) particolare in cui si celebra
Santa Lucia, che preferì accecarsi anziché compromettere la
propria purezza. Il 12 sera, vigilia della celebrazione, si
usa preparare una minestra di frumento, ceci e fagioli secchi,
tradizionalmente chiamata "cuccia". Giorno 13, invece, si
usano preparare gli "ucchiuzzi di Santa Lucia", biscotti a
forma di occhi che vengono benedetti dal sacerdote prima di
essere mangiati. Questa tradizione é comune ad altri centri
madoniti.
Natale
E' il periodo più suggestivo dell'anno che inizia con la "Nuvena",
celebrata nelle chiese di San Gandolfo La Povera e S a n t'
O r s o 1 a . Splendida é la tradizione del presepe che viene
allestito con grande cura sia in Chiesa che in ogni casa polizzana.
La sera della vigilia, il 24 dicembre, si celebra la veglia
nella Chiesa Madre, cioé si rievoca la nascita di Cristo.
Il giorno di Natale trascorre allietato da tipiche ricette
natalizie quali "u cunigghiu", un piatto a base di baccalà,
e "i cucciddati", gustosissime sfoglie. Il 26 dicembre, in
onore di Santo Stefano, dopo le messe, officiate nella Chiesa
di Sant'Orsola, si svolge una processione pomeridiana per
le vie cittadine mentre, quando scende la notte, si accende
un tradizionale falò, "u' pagghiaru", di fronte alla Commenda.
Epifania
Nel giorno dedicato all'Epifania la Confraternita di Santa
Maria dell'Udienza organizza una celebrazione liturgica nell'omonima
chiesa ed un pittoresco corteo, scortato dalla banda musicale,
per le vie di Polizzi. Durante questa passeggiata vengono
distribuiti ai partecipanti dolci e nocciole abbrustolite
(calia).
S.Antonio Abate
Il 17 gennaio é il giorno dedicato a S.Antonio Abate e vi
sono le celebrazioni liturgiche nella chiesa intitolata al
Santo, protettore degli animali. Tipico di questa festa sacra
é la "furriata", cioè il suono di un tamburino che fa parte
delle celebrazioni.
S.Giovanni di Dio
La ricorrenza si celebra 1'8 marzo a conclusione di un precedente
ciclo liturgico di otto giorni in cui si officiano messe nella
Badia Vecchia. 1 festeggiamenti si concludono 1'8 marzo con
una solenne processione.
San Giuseppe
Il 19 marzo é il giorno dedicato a San Giuseppe, le cui celebrazioni
si svolgono nella Chiesa Madre. Questa ricorrenza é preceduta
da otto giorni di preghiera. La mattina del 19 la banda sveglia
il paese e nel pomeriggio, dopo le celebrazioni liturgiche,
si svolge la processione della statua di S. Giuseppe e del
Bambin Gesù. E' interessante notare che in questa ricorrenza
esistono dei piatti tradizionali quali i "tagghiarini chi
fasoli sicchi" e "i sfinci".
Feste Primaverili delle Confraternite
Tra le feste organizzate dalle Confraternite polizzane ci
sono quella della Sacra Famiglia, di San Vincenzo Ferreri,
di San Francesco di Paola, di Sant'Eligio (Sant'Aloriu) e
la "Madonna di Mastri", celebrazione che coinvolge soprattutto
la categoria degli artigiani.
Settimana Santa
Sono i rituali che scandiscono la settimana santa. La Domenica
delle Palme vede i fedeli in corteo partire da Piazza Trinità
per poi giungere alla chiesa Madre per la celebrazione liturgica.
Il giovedì santo le campane si consegnano al silenzio per
poi essere "sciolte" il giorno di Pasqua. Ma sicuramente,
l'appuntamento più suggestivo, é rappresentato dal Venerdì
Santo. La sera del Venerdì, lo squillo di una tromba annuncia
il silenzio: dalla Chiesa Madre ha inizio una processione
di confrati (indossano un vestito, guanti bianchi ed hanno
una corona di corda che cinge loro il capo) che trasportano
statue simboleggianti la Passione e la morte di Cristo e l'Addolorata,
accompagnati dalla banda paesana che suona melodie luttuose.
La festa del Crocifisso
Tale ricorrenza, che si celebra nella Chiesa del Carmine,
risale al 1672 ed impegna i primi quattro giorni di maggio,
più un precedente ciclo di otto giorni di preghiera. Le celebrazioni
hanno inizio la mattina del 1 ° con la cosiddetta "Scinnuta
du Signori", cioè la Discesa del Signore. Il Crocifisso esce
dalla Chiesa del Carmine e viene collocato nella piazza antistante
affinché benedica le campagne ed il raccolto, durante il pomeriggio,
invece, avviene la benedizione dei pani nella casa du depositariu
cioè del responsabile delle celebrazioni per l'anno in corso.
Giorno 2 maggio, dopo il crepuscolo, si svolge la processione
del Crocifisso mentre, il mattino seguente si tiene l' "arricugghiuta
da cira", cioè due gruppi di fedeli e confrati passano per
le strade di Polizzi raccogliendo i ceri votivi offerti dai
devoti che li accolgono con vino e dolci. Nel pomeriggio del
3 maggio c'é la solenne processione del Crocifisso del Gallusca,
portato dai "nudi" (fedeli in abito bianco) a cui si aggiungono
le autorità locali e i cittadini. Il 4 maggio vi é nuovamente
la "scinnuta du Signuri" e 1'officiazione della santa messa.
Ultimu Miarculu
L'Ultimo Miracolo é una festa particolare, che si celebra
nell'Eremo di contrada S. Gandolfo, dedicata al Santo Patrono
di Polizzi Generosa. Si svolge il settimo mercoledì dopo Pasqua:
nei sei mercoledì precedenti si officiano messe nell'Eremo
e, la sera della vigilia, si organizzano una fiaccolata ed
alcuni falò mentre in Piazza Trinità si esibisce la banda
polizzana. Durante la festa un corteo, con a capo il sacerdote
che porta le reliquie del Santo, parte dalla Chiesa Madre
e giunge fino all'Eremo per assistere alla messa ed alla benedizione
dei campi.
Festa dell'Assunta
In occasione di questa ricorrenza, il 15. . agosto, si effettuano
pellegrinaggi fino alle chiese di campagna di San Nicola,
San Nicola dei mulini e Pietatella. All'interno del centro
urbano vi sono celebrazioni nella cappella votiva di Largo
Sellaio, durante le quali si recita il Rosario e si cantano
inni all'Assunta.
Festa di S. Gandolfo
La celebrazione in onore del Santo Patrono di Polizzi é una
delle più coinvolgenti feste di Polizzi Generosa. Accanto
alle sacre celebrazioni si svolgono anche interessanti fiere,
mentre le serate sono allietate da indimenticabili spettacoli
pirotecnici. La festa si tiene la terza domenica di settembre
ed é preceduta da otto giorni di preghiera presso la Chiesa
Madre. Il pomeriggio della vigilia la statua di San Gandolfo,
custodita nell'Eremo, viene portata in processione mentre
la domenica pomeriggio c'é la processione dell'Urna argentea
del 1549, contenente le reliquie del Santo. Infine, nel pomeriggio
seguente, la statua viene riportata all'Eremo, ma durante
il percorso, la processione sosta in Piazza Trapani, poiché
si tramanda che qui vivesse la donna che ospitò San Gandolfo.
Folklore
Martedì Grasso
In occasione del martedì grasso si organizza una sfilata in
maschera per le strade cittadine. Un tempo, invece, esistevano
i"fistina", veri e propri balli di carnevale organizzati nelle
case polizzane.
Sagra delle nocciole
Si tratta di una suggestiva festa popolare che vede protagoniste
le nocciole, prodotto tipico delle valli di Polizzi Generosa
e che si svolge durante la prima metà di agosto. Il centro
della Sagra é Piazza Trinità, in cui vengono ricostruiti luoghi
della vita polizzese sia campestre ("u' pagghiaru", "a' mannara",
"u mulinu") sia paesana ("u' varviari", 'u' furgiaru"). Qui
i gruppi folklorici si esibiscono in spettacoli e in sfilate
di carretti siciliani (che di pomeriggio percorrono la via
principale del Comune). Piatto forte della Sagra é la degustazione
della Gastronomia locale, a cui si aggiungono eventi culturali,
costituiti da mostre, convegni ed escursioni sul territorio.
Giornata dello Sfoglio
E' una festa, di recente istituzione, che si incentra sull'antico
dolce arabo de "u' sfuagghiu", una torta a base di tuma. Si
svolge la prima domenica di settembre ed é una vera delizia
perché in questa occasione si possono gustare tutte le specialità
della tradizione pasticcera polizzana.
A Vecchia
E' una festa antica, comune a più centri madoniti, se pur
con le dovute differenze. Si tratta di una versione popolare
che riguarda la befana, chiamata "a vecchia". Si tramanda
che questa vecchietta, la notte di San Silvestro, il 31 dicembre,
si intrufolasse nelle case e riponesse ai piedi del letto
dei bambini, doni e dolci.
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