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La tradizione gastronomica di
Polizzi Generosa si intreccia strettamente alla vicende
storiche che videro il centro madonita "patria" di culture
diverse. Accanto ad una cucina raffinata , in cui si evidenziano
i piatti preparati con carni uova, formaggi, nocciole, miele,
ve ne é un'altra popolare, più povera nella scelta degli ingredienti
(cereali, legumi, verdure e frutta) ma egualmente saporita.
Molte delle ricette tipiche sono inoltre legate, come spesso
accade, a festività religiose o a un particolare avvenimento.
Durante le settimane natalizie si possono gustare "i cucciddati"
o "u' cunigghiu"; durante il carnevale si usa preparare
un primo davvero speciale "a pasta chi civa". Piatti
tipici cucinati per San Giuseppe sono i "tagghiarini chi
fasoli sicchi" e "i sfinci".
Una ricetta particolare di origine araba é "u' Sfagghiu",
un dolce che é divenuto simbolo della tradizione pasticcera
di Polizzi Generosa, da gustare magari con "licuori i fragili
i giardinu". Non mancano comunque, su tutte le tavole
del comune madonita, ricette prelibate quali "a frittedda",
i "maccaruna ca' carni sfilacciata" , gustose fantasie a base
di asparagi ("pasta chi sparaci coca") e funghi, ghiottosissimi
secondi come la "carni i crastu chi fasoli".
Ricette
"U' cunigghiu" è una ricetta a base di baccalà. Si
tratta di un piatto tipico delle festività natalizie, detto
anche Caponata di Natale. Ha origini antiche, probabilmente
si cucinava nelle case dei nobili come coniglio alla cacciatora
mentre, ma la povera gente, impossibilitata a reperire la
carne, sostituì il coniglio con il baccalà. La ricetta attuale,
infatti, non comprende la carne di coniglio ma questo pesce.
La Caponata di Natale si prepara con una frittura di verdure
(cardi, carciofi, sedani, cavolfiore, finocchietti selvatici,
patate, olive bianche e nere, zucchine secche e capperi) a
cui si aggiunge la trippa di tonno (a bagno almeno due giorni)
e il baccalà fritto (a bagno per un giorno).
Le fritture si preparano separatamente e
poi si uniscono a un soffritto di cipolle con aceto, zucchero
e olio d'oliva.
"U' Sfagghiu" (Sfoglio) é un dolce di origine araba,
che si presenta come una torta ripiena. La pasta si prepara
con farina, sugna, tuorli d'uova, zucchero. Il ripieno, é
una vera e propria alchimia di sapori: tuma fresca, zucchero,
cannella, albumi d'uova, zuccata e cioccolato fondente. Una
volta uscito dal forno, u sfùagghiu, viene cosparso di zucchero
a velo e lasciato raffreddare per un giorno intero.
"Maccaruna ca' carni sfilacciata", cioè Maccheroni con carne
e melanzane. E' una ricetta di Ferragosto molto sostanziosa.
Innanzitutto si prepara un soffritto di cipolla in cui si
fa cuocere, a fuoco moderato, la coscia di castrato assieme
alla salsa di pomodoro. Una volta cotta la carne va sfilacciata.
In un tegame si mette quindi un mestolo di sugo, uno di maccheroni
già conditi, la carne sfilacciata, le melenzane (fritte in
precedenza) e abbondante pecorino grattugiato. Si ripete l'operazione
fino ad esaurimento degli ingredienti, quindi, si serve caldo.
"Pasta chi sparaci cuca" , ovvero gli spaghetti con
asparagi di Cuca, sono una ricetta abbastanza semplice da
preparare. Il sugo é preparato facendo insaporire l'olio con
l'aglio, che verrà tolto per far spazio alla cipolla ed agli
asparagi. Questi verranno poi uniti all'estratto di pomodoro
(fatto sciogliere con l'acqua) e andranno a condire gli spaghetti.
una volta pronto il piatto può essere condito con una spolverata
di formaggio o pangrattato abbrustolito.
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