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La produzione di Polizzi Generosa
si basa soprattutto sull'agricoltura e sulla pastorizia.
I centri produttivi che hanno reso la città madonita un importante
nodo economico nel corso dei secoli sono stati i mulini, alcuni
dei quali ancora funzionanti sino al 1974, e le masserie,
centri di coordinamento, controllo e trasformazioni dei prodotti
che, attualmente, sono utilizzate come allevamenti di bovini
e ovini.
Una trattazione particolare meritano invece i mulini che costituivano
la "Flomaria molendinorum" (concentrazione di mulini). Questi
si trovano a nord della città, nella vallata dei noccioleti,
dove scorre l'Imera. Tra il Vallone Santa Croce e il torrente
Rio Secco si possono contare ben tredici mulini ad acqua (dal
XII al XV secolo), che prendono il nome dalla posizione geografica
o dalle loro origini. Da monte verso valle sono: "Nuavu di
Susu" (collocato più in alto rispetto agli altri), "Nuavu
di Jusu", "Supranu", "Turri", "Granni", "Du Spitali", "Da
Via", "Pitta", "Purcheria", "San Giuseppi", "Rocca", "Canziria"
e" Sciumi Granni".
A maggiore distanza, nelle contrade Sagramento e Piscazzi,
si trovano i resti di altri due mulini. A valle, per sorvegliare
la Flomaria si trovavano la Torre di Donna Laura (XV secolo),
oggi sede di un agriturismo e la Torre Tonda (XVI secolo)
in contrada Santa Venere. Su questi mulini gravava la gabella
del "Salto del Molino" (Regia Secrezia) ma rappresentavano
comunque un'importante tassello dell'economia isolana.
Queste strutture, di cui troviamo i primi cenni nella storiografia
a partire dal 1177, hanno tutte lo stesso semplice impianto
costituito da ruota e mola orizzontali direttamente accoppiate
in asse. Documenti databili tra il 1303 ed il 1307, citano
i mulini della flomaria (Ospedale, Nuovu, Della Via), successivamente,
li ritroviamo negli anni 1583 e 1584, nel 1783 e nel 1794.
Interessante infine, osservare anche uno dei luoghi di ricovero
dei pastori (pagghiara), il "Marcato Roccasella", in cui é
possibile osservare "i mammari", recinti per gli ovini, e
"i cufulara", in cui si lavorava il latte.
Il prodotto più importante di Polizzi Generosa sono le nocciole,
cui il paese dedica una suggestiva sagra. Raccolte in una
vasta area che sta a nord del centro abitato e a valle delle
vette più alte delle Madonie, le nocciole sono state per buona
parte delle famiglie di Polizzi, almeno fino agli anni Sessanta,
la principale fonte di reddito. Il frutto continua a essere
coltivato ancora oggi, con metodi tradizionali. proprio con
l’intento di promuovere questo prodotto che è nata la Sagra
delle nocciole, divenuta nel tempo un importante appuntamento
culturale.
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