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Originariamente Valledolmo si chiamava Castel Normanno, cambiò
nome solo in seguito, a causa della presenza di gigantesco
olmo nella vallata in cui sorge il paese. E proprio la vallata
si estende da Pizzo Sampieri (m.1081), al Monte Campanaro,
per arrivare fino alla montagna di Cammarata (m.1576).
Fondatore "ufficiale" del comune, cioè in possesso di una
licentia populandi, nel 1650, fu il conte Giuseppe
Mario Cutelli, la cui famiglia regnò per tre generazioni,
tra intrighi amorosi e fatti di sangue, prima che la baronia
passasse ai Lucchesi-Palli.
Splendida la Valledolmo delle chiese, dalla Matrice a quella
delle Anime Sante, e dei palazzi, su cui si staglia imponente
il Palazzo Feudale dei Cutelli.
Un appuntamento da non perdere sono le Giornate dell'agricoltura,
una sagra che dura quattro giorni ed è accompagnata da spettacoli
di vario genere.
Valledolmo è famosa proprio per la sua produzione di cereali
(grano, avena, orzo) e per l'allevamento di bovini e ovini.
Ottima quindi la cucina tradizionale; nelle trattorie, infatti,
si possono gustare gli invitanti spaghetti al sugo d'uova,
i rigatoni con salsa alle melanzane imbottite o il celebre
pesto alla valledolmese, ottimo condimento per gli spaghetti.
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