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Collesano (4600 abitanti) è uno dei quindici comuni del Parco delle Madonie, a 65 chilometri da Palermo, a 468 metri sul livello del mare.
Di tipica struttura medievale, è situato sulle pendici del monte Grotta del Signore, il suo primo nucleo si sviluppò a partire dal dodicesimo secolo intorno al castello normanno, di cui oggi restano solo ruderi.

E' stato sempre centro feudale: dominato prima dai Ventimiglia passò poi sotto i Moncada e infine gli Àlvarez.

La strada principale del paese porta nella grande piazza detta Carricaturi, da cui si diparte la strada che porta per una ripida salita alla chiesa, con annesso convento, di Santa Maria del Gesù, complesso edificato nel Seicento fuori dell'abitato.
Scavi archeologici condotti sul vicino monte d'Oro hanno rivelato cospicui resti di opere murarie che sono state identificate come ruderi di un centro pre-ellenico.

L'odierno sito archeologico, dopo gli scavi del 1972, è stato identificato con Qual'al as-sirat che vuol dire Rocca della Strada e che è menzionato dal geografo arabo Edrisi nel Libro di Ruggero.

Collesano divenne un importante centro feudale sotto Adelasia, nipote di Ruggero, e poi sotto il controllo delle famiglie Cicala, Ventimiglia, Centelles, Cardona, Aragona, Moncada, Ferrandina.
Sotto i Ventimiglia ebbe una grande importanza politica: le famiglie feudali stimolarono i primi fermenti culturali e incoraggiarono le arti liberali.
A testimonianza di questo fervore culturale Collesano divenne sede di un'Accademia letteraria nel Seicento.

E fu in quel periodo che cominciò la lavorazione della ceramica e del cotto.
Nel corso dei secoli si è accumulato a Collesano un vasto patrimonio artistico che ancora oggi viene gelosamente conservato negli edifici religiosi. Mentre del castello, gravemente danneggiato nel terremoto del 1693, rimangono solo i ruderi.