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Dopo intere vallate di campi di grano, ecco Gangi, un grappolo di case abbarbicate alle pendici sud-occidentali del Monte Marone. Il paese per la posizione geografica e la conformazione urbanistica, viene chiamato anche "Cono di Pietra", e si trova a 120 km da Palermo, a 1011 metri sul livello del mare.

Le case appaiono simmetricamente addossate alla montagna tanto da costituire un unicum compatto sia nella struttura urbanistica, sia nel colore, giallo miele.

L'alto cono dell'Etna e le cime delle Madonie fanno da sfondo al centro urbano. Si consiglia di visitare Gangi nel periodo della mietitura per restarne per sempre ammaliati, perchéle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche difficilmente potranno essere dimenticate.

Gangi ha dato i natali ad artisti autorevoli come Gaspare Vazzana (1550-1630), Filippo Quattrocchi (1735-1818) e Giuseppe Salerno, meglio noto come lo Zoppo di Gangi (1570-1632). Quest'ultimo insieme a Gaspare Vazzano, apprese i primi rudimenti dell'arte pittorica da Pietro de Bellio, di Enna.

Giuseppe Salerno svolse la sua opera pittorica prevalentemente nel paese natio, firmando spesso i quadri con lo pseudonimo "Zoppo di Gangi". Di lui si conserva nella chiesa madre sull'altare maggiore il "Giudizio universale" ispirato all'omonimo quadro di Michelangelo.