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Su una collina dell’entroterra siciliano sorge Alimena, a
cavallo tra i fiumi Salso e Imera meridionale, al confine
orientale della provincia di Palermo.
Le prime abitazioni di quello che diventerà il paese di Alimena
furono volute da Pietro Alimena nel XV secolo.
Ma il centro si è ingrandito solo successivamente, a partire
dal 1628 quando Antonio Aline ottenne dalla corona
spagnola la “licentia populandi”.
Tuttavia le origini del centro abitato sono antichissime;
basti pensare che nella vicina zona di Immacara, recenti
scavi archeologici hanno portato alla luce resti di un villaggio
indigeno risalente al IV secolo a.C. Da non perdere, per gli
appassionati di archeologia, la zona di Balza Areddula,
che custodisce un prezioso patrimonio storico.
Inoltre, il ritrovamento di ceramiche corinzie sono il segno
di una successiva colonizzazione ellenica.
Caratteristica di questo centro madonita sono le curiose abitazioni
in pietra bianca, simbolo dell'antica civiltà contadina.
Da queste preziose testimonianze antropologiche si snoda un
itinerario storico-artistico di straordinaria bellezza.
E non si può non farsi conquistare dall'imponente sacralità
della Chiesa Madre, con il suo portale barocco, o dal
settecentesco Convento di Santa Maria di Gesù.
Di particolare fascino sono anche le tradizioni del comune
madonita, tra cui si distingue la festa dei Vergineddi,
celebrata nel giorno di San Giuseppe, il 19 marzo. In questa
occasione, ad Alimena, si mangiano le sfingi, un delizioso
dolce preparato con zuccata, cioccolato fondente e ricotta
fresca.
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