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Caltavuturo è un nome di origine Araba, da "calaat", rocca,
e dal siciliano "vuturu", avvoltoio, quindi "Rocca dell'Avvoltoio".
Caltavuturo, comune del Parco delle Madonie, si trova a 79
chilometri da Palermo.
Originariamente era collocato sulla rocca di Terravecchia,
in cui ancora oggi è possibile ammirare gli imponenti ruderi
del Castello saraceno. Nel Cinquecento la popolazione cominciò
a trasferirsi nella valle sottostante, in cui si trova attualmente
il centro urbano.
Impossibile non rimanere affascinati dallo splendore della
cinquecentesca Chiesa Madre, dedicata ai SS. Pietro
e Paolo, o dai "Mannari", antichi ovili in pietra.
Da non perdere, per gli amanti della civiltà contadina, i
tre mulini ad acqua nella zona Gazzara e l'Eremo della Rocca
di Sciara, anteriore all'anno Mille.
Tra le scoperte archeologiche due necropoli ellenistiche
a Cozzo Piano Gennaro e in Contrada Santa Venere, risalenti,
assieme ad un gruppo di abitazioni, al III/II sec. a.C.
Un suggestivo appuntamento con la tradizione è la festa
patronale di Maria SS. del Soccorso (10 settembre), durante
cui si porta in processione la statua della Vergine sul settecentesco
fercolo in legno dorato.
Per i buongustai Caltavuturo offre i caratteristici piatti
delle Madonie a base di pasta fatta in casa, carne di produzione
locale, e gustosissimi formaggi locali. Caratteristici souvenir
i preziosi ricami e i prodotti in ferro battuto.
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